Dum excusare credis, accusas

    /dum ex.kuːˈsaː.reː ˈkreː.dis, acˈkuː.saːs/

    Mentre credi di scusarti, accusi

    La frase latina "Dum excusare credis, accusas" di San Girolamo, tratta dalle sue lettere (Epist. 4), avvertiva che "Mentre pensi di scusarti, ti accusi".

    Il significato è chiaro e incisivo: nel tentativo di giustificarsi, spesso si finisce involontariamente per ammettere o sottintendere una colpa o un errore. Questa locuzione evidenzia una dinamica comune nei discorsi difensivi, in cui il desiderio di scusarsi o giustificarsi può rivelare dettagli che agiscono contro chi parla, trasformandosi di fatto in un'accusa verso sé stesso.

    Si tratta di un ammonimento retorico che invita a riflettere prima di cercare di giustificarsi, poiché alcune scuse possono involontariamente peggiorare la propria posizione. La frase è spesso citata in ambito legale, filosofico o morale, laddove si analizzano i comportamenti umani sotto la pressione di dover spiegare o difendere le proprie azioni.

    Lo stesso concetto viene solitamente espresso più frequentemente con Excusatio non petita, accusatio manifesta, proverbio latino di origine, medioevale.

    Si sottolinea l'ironia di come un tentativo di scusarsi possa indirettamente ammettere la colpa. Questa frase era spesso usata in un contesto giuridico nell'antica Roma, dove l'accusa poteva essere rivelata attraverso un tentativo maldestro di scusarsi. Può anche essere applicata a situazioni moderne per suggerire che le azioni e le parole possono rivelare più di quanto inizialmente potrebbero sembrare.

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